Salta la navigazione

Il controllo del tasto avviene innanzitutto con la creazione di una massa, di un peso e poi attraverso il controllo di questa massa tramite la muscolatura. La creazione della massa è lo sfruttamento consapevole del peso della mano, dell’avambraccio, di tutto il braccio, di tutto il corpo, che avviene di rado in modo singolo, solitamente combinato.

Il controllo di questa massa è il lavoro della muscolatura dell’avambraccio, del bicipite/tricipite, dei muscoli pettorali, dorsali e della spalla, cioè dal controllo del movimento delle braccia sia nella fase di salita che in quella di discesa, in cui il peso può essere rilasciato completamente o parzialmente, a diverse velocità e a diverse altezze.

Il movimento verticale dell’ avambraccio è controllato dai muscoli bicipiti e tricipiti, mentre il movimento verticale della parte superiore del braccio è controllato dai muscoli dorsali, pettorali e della spalla.

La caduta libera del peso del braccio invece, insegnata da scuole che predicano semplicisticamente il “rilassamento”, produce suoni di certo potenti ma completamente incontrollati e pieni di rumorosità.

La qualità del suono è direttamente proporzionale al peso e alle masse muscolari utilizzate e inversamente proporzionale all’altezza prescelta; trattandosi di movimenti verticali, l’altezza,

intesa come la distanza della massa dal tasto, è un parametro di definizione importante.

Ne segue pertanto che: maggior peso e maggiori masse muscolari = suono “profondo”; minor peso e piccole masse muscolari = suono “chiaro”; maggior altezza = suono di minor qualità (suono “arioso”), minor altezza = suono di maggior qualità; maggior peso = bassa velocità, minor peso = alta velocità.

Con questa tecnica le giunture di polso, gomito, spalla sono sempre sciolte, rilassate, “aperte”, indipendentemente dalla velocità di esecuzione e dal tipo di sonorità (FF ad esempio). Esse non intervengono nella creazione sonora e pertanto non lasciano nel suono alcuna forma di rigidità e di percussione: si “libera” così il suono, permettendo il cantabile, il suono “legato”, l’opposto cioè del suono percosso, di pressione,  “schiacciato” che crea l’impoverimento del suono determinato dal rapido decadimento della fondamentale e dei parziali (suoni armonici).

Il corpo viene dunque coinvolto completamente attivando la muscolatura della gambe, dei glutei, dei muscoli addominali, pettorali, dorsali, della spalle, dei bicipiti/tricipiti, degli avambracci.

E’ il suonare tra le note in cui la qualità sonora si crea con la fase di ricerca dell’altezza, dopodiché il tipo di suono è stabilito: sbagliando la fase di salita il suono sarà compromesso in modo irreparabile, sarà sempre incontrollato.

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.